Barbara Bonomi Romagnoli | book
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Il materalismo carnale che fa parlare i corpi sessuati

Intervista a Rosi Braidotti, sul suo libro «Il ricordo di un sogno»

Un romanzo, la cui protagonista è la storia di una famiglia sparsa per il mondo, dal Friuli all’Australia, ricostruita nell’avvicendarsi degli avvenimenti storici del Novecento con la S maiuscola, attraverso le voci delle donne che l’hanno attraversata: è questo il nuovo lavoro di Rosi Braidotti, filosofa femminista, Il ricordo di un sogno (Rizzoli 2024), un progetto iniziato negli anni Novanta, in un costante dialogo con sua mamma Bruna e con la possibilità di intervistare nonne e zie, finché erano in vita. Vicende che hanno segnato profondamente Braidotti, il suo modo di stare al mondo con uno sguardo che l’ha accompagnata in tutto il suo percorso di riflessione filosofica. Anche per questo dichiara: «Questa storia l’ho scritta con il cuore, dopo aver accettato di condividere il sogno di mia mamma; l’ho scritta con la mente, organizzando da ricercatrice metodica tutto il materiale d’archivio; ma l’ho scritta soprattutto con i piedi, tracciando un itinerario che si snoda attraverso mezzo mondo». E, aggiungiamo noi, attraverso differenti toni e linguaggi, ripresi da lettere, appunti, documenti, fotografie e sogni.

Memorie condivise per tasselli di futuro

La mappa è lì, appoggiata sui tavolinetti tondi del Giardino. Quando entro e la vedo subito penso a Liana, ai suoi quaderni fitti di appunti dalla scrittura minuta, ai suoi sorrisi e sussurri, alle sue mappe concettuali, sentimentali e politiche.

È il 3 dicembre 2022 e ci ritroviamo di nuovo a Firenze, al Giardino dei Ciliegi per una due giorni dal titolo “Diffrattivamente, con amore. Per condividere ancora le eredità plurali di Liana Borghi” e per far sì che l’affetto circolare e performativo che proviamo per lei, scomparsa nel 2021, crei nuove mappe e tessiture.

Intervista a Monia Caramma, ricercatrice di cereali antichi

Ötzi, la mummia umana risalente all’età del rame ritrovata in Trentino nel 1991, mangiava monococco, un grano antico a basso contenuto di glutine, conosciuto come piccolo farro, con cui è stato fra le prime forme di grano coltivate in Medio Oriente. Ed è uno dei cereali antichi di cui ci racconta la storia Monia Caramma nel suo libro Cereali antichi e moderni. Perché conoscere le varietà della farina che mangi può salvarti la vita [Mind Edizioni, 2021].

Anarkikka, Sophie Lamda, Emma Dante ovvero …mai mettere lucchetti ai destini

Il tratto prima di tutto mi ha colpito, quando anni fa mi imbattei in una vignetta di Anarkikka, nome d’arte – mai più azzeccato – di Stefania Spanò: un segno geometrico e al tempo stesso morbido, il bianco e nero alternato a spruzzate di colori e l’essenzialità, anche nell’uso di un lessico puntuale e mai banale per i messaggi trasmessi. Nella raccolta ragionata edita da People dal titolo «Smettetela di farci la festa» – con l’eloquente sottotitolo “Di discriminazioni in genere” – si ritrovano molte delle sue storie in pillole, vignette...

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Il buio che illumina i fantasmi

«Vedo tutto così chiaramente, come se fosse successo davvero. Ci ho provato a vivere normalmente, ma ogni volta sentivo che l’irreale non spariva, si spostava soltanto di un po’».

Polonia, 1935. Una donna senza nome, narratrice della storia, viene dimessa da un sanatorio per malati di nervi sul Baltico. Arriva a Varsavia con il fratello maggiore e si apre una vicenda che va avanti e indietro nel tempo, fra ricordi e presenze che sembrano aliene ma forse sono solo gli spiriti della vita vissuta e dei desideri che la animano.
Autrice di questo interessante esperimento letterario è Anna Kańtoch, polacca, classe 1976, arabista di formazione ed esponente di punta del gruppo letterario “Harda Horda” che riunisce alcune fra le autrici fantasy polacche più influenti e originali. Ha pubblicato dodici romanzi e numerosi racconti, spaziando dal noir alla fantascienza, dallo steampunk al giallo, fino alla young-adult fiction. Con Buio ha vinto il premio Zuławski, il maggiore riconoscimento critico per la letteratura fantastica del suo Paese.
Per conversare con lei sull’edizione italiana appena pubblicata da Carbonio editore, l’abbiamo raggiunta con il sostegno di Salvatore Greco, interprete e agente letterario di Nova Books Agency che ha portato l’autrice in Italia.

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