La laicità non si tocca
Quante differenze siamo disposte a contenere tra noi per muoverci come un corpo unito (e progressista)?
L’abbiamo girata a tutte e tutti voi, proponendo un confronto aperto verso l’8 marzo
«È giusto esercitare radicalità innanzitutto nell’inclusione, accettando – e cercando di accorciare – le distanze tra noi per trovare una voce che esprima quello che siamo e vogliamo essere?». È la domanda che pone Barbara Stefanelli, vicedirettrice del Corriere della Sera, in un suo intervento in vista dell’8 marzo, aprendo ad una discussione a più voci sul significato dello stringere alleanze fra donne, sul senso di dirsi femministe oggi e sugli spazi – e relazioni – che si mettono in gioco.

